Voleva dedicarsi a chi ha bisogno: Ilary Blasi a Lourdes al servizio dei malati.

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Voleva dedicarsi a chi ha bisogno: Ilary Blasi a Lourdes al servizio dei malati.

Lo aveva detto in un’intervista: “Vorrei andare a Lourdes.” Ilary Blasi ha lasciato tutti a bocca aperta, in un mondo patinato, troppo spesso effimero e superficiale, questa affermazione ha scosso in tantissimi.

E poi lo ha fatto davvero, è andata senza tanti clamori, senza tanta pubblicità e si è messa a servizio dei malati, cosciente di aver ricevuto tantissimo dalla vita e bisognosa di far del bene a chi è stato più sfortunato.

Ma potrebbe anche lei, come tanti, scoprire che è molto di più quello che potrà ricevere di quanto avrà dato.

Ilary Blasi avvistata e fotografata vestita non “da suora”, come dicono praticamente tutti i commentatori, ma da dama per i pellegrini malati in viaggio per Lourdes. Questa, in sintesi, la notizia.

Dame e Barellieri sono figure con ormai una lunga e nobile tradizione, sbocciata dal seme gettato nei dintorni del Gave un secolo e mezzo fa abbondante. Sono infatti legati ad una meritoria opera di carità, L’Oftal, Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes:

Si tratta di un’associazione ecclesiale dedicata ai sofferenti con il preciso e primario obiettivo di accompagnare i fratelli ammalati a Lourdes. Ho letto la storia della nascita di quest’opera: come al solito Dio e gli uomini che si lasciano modellare da Lui sono uno spettacolo di creatività, ingegno, umiltà.

Premesse ideali per un’organizzazione efficiente e professionale, ma sempre concentrata sulla persona nella sua interezza. Che spettacolo.

Vi accenno solo pochi elementi: 1910, 17 febbraio, festa dei Sette Santi fondatori. Don Alessandro Vercelli sta rientrando da casa dei suoi a Torino, a piedi, per far prima attraversa sui binari. Un treno è in arrivo, lo travolge. E poi il macchinista, che tenta di afferrarlo al volo per attutire la caduta, un coccio di vetro, le fratture…Ecco il canovaccio di una storia che continua tuttora.

L’Oftal continua l’ispirazione del fondatore con l’assistenza spirituale e morale degli ammalati specialmente i poveri, in modo particolare mediante i pellegrinaggi.
Si propone un’esperienza di fede, di amicizia, di preghiera.
Mettendosi al servizio dei sofferenti e condividendo con loro angosce e speranze, l’Oftal si propone di alleviare la sofferenza.
Il nostro cammino vuol essere un esperienza di comunione.

Dame e Barellieri

Dame e Barellieri: con questi appellativi vengono chiamati i volontari che prestano servizio nell’OFTAL. Non occorrono requisiti particolari per decidere di intraprendere quest’esperienza di vita, occorrono infatti soltanto il sorriso e disponibilità di cuore. Durante un pellegrinaggio a Lourdes è garantita la presenza di personale medico-infermieristico preposto agli interventi più delicato e complessi. Ai volontari è domandato di compiere un’assistenza agli ammalati, disabili e pellegrini a partire dalle funzioni primarie (lavarsi, vestirsi, mangiare). Anche se spesso la necessità di compagnia e di ascolto sono i veri bisogni delle persone che ci stanno intorno.

Le dame si presentano con la loro caratteristica divisa composta da velo blu e camice bianco.

Gli uomini vengono identificati con il termine barelliere in quanto sino a poco tempo fa all’interno del Santuario indossavano delle “bretelle” che nel passato erano utilizzate per trasportare gli ammalati barellati. 

Ilary Blasi siamo abituati a vederla sempre fresca di “trucco e parrucco”, con outfit ispirati, qualche volta eccessivi, con tagli freschi, labbra turgide (troppo?).  Il contrasto con la processione di malati anche gravissimi che raggiungono il santuario sui Pirenei è forte. Ma ci sono diversi tipi di povertà. E ogni pover’uomo non anela ad altri che a Cristo.

La nota conduttrice, ancor più nota per essere la moglie del notissimo e amatissimo Francesco Totti, è partita il 22 aprile scorso insieme con la sua migliore amica. Il servizio fotografico che circola sul web proviene daChi. 

Pochi scatti, non bellissimi. Qualche primo piano, le mani sulle maniglie di una sedia a rotelle. Sono comunque troppi, perché probabilmente quello che cerca in questa esperienza di fede e di servizio agli ultimi è forse quello che continuamente le è negato nella vita sotto i riflettori che sta conducendo da diversi anni. Sua la co-conduzione a Le Iene, con servizi a volte utili, di doverosa denuncia, altre ingiusti, strumentali, al soldo del main stream più bieco. La sua ultima “fatica” decisamente improba l’ha vista regina del programma tra i più longevi e infimi della tv nostrana: Grande Fratello, nella versione vip. Non l’ho mai seguito, e non rimedierò ora perché non ne immagino alcuna utilità.

Mi piacerebbe un’esperienza a Lourdes. Ho avuto tanto dalla vita e non lo dimentico. Penso sia giusto e bello dedicarsi anche a chi ha bisogno” aveva dichiarato, e così ha fatto.

Chissà se è davvero questa la sua motivazione, se è rimasta tale o se è cambiata alla prova dei fatti. Chi va a Lourdes non va solo e sempre per chiedere grazie di guarigione fisica; chi accompagna i malati non lo fa come forma di restituzione per i benefici goduti nella propria vita. O non solo, perché è comunque degno di lode lo slancio di chi sente il desiderio di aiutare, di fare “un po’”di bene, prima di scoprire con enorme sorpresa, che là potrà incontrare o almeno intravvedere il Bene.

Quel che mi auguro è che questa esperienza si riveli un’eccellente “esca” per Ilary; che possa rendersi conto che esiste un bene grande, smisurato, del quale lei stessa ha una sete inestinguibile e impossibile da camuffare del tutto. Nonostante i mille agi, i privilegi, le risorse.

La famiglia di Francesco e la fede

Di Francesco si conoscono il buon carattere, l’umiltà e la grande generosità oltre alla centralità che riserva alla sua famiglia. I suoi interventi e contributi a favore dei piccoli del Bambin Gesù sono (credo solo in parte) noti.

La mamma Fiorella, che lo ha sempre seguito e accompagnato nei suoi esordi calcistici e nella vita ci svela forse un indizio, fa sperare che un seme di fede davvero sia stato gettato e curato.

«Provo una grande gioia con la riservatezza di sempre. Noi della famiglia ce lo godiamo, Francesco è un figlio d’oro. E’ rimasto umile, credo che qualcosa con lui ho seminato. E’ sempre stato al suo posto, misurato. Io prego per la gente che mi vuole bene e quella che mi vuole male, prego sempre. Ma non devono toccarmi i miei figli, i miei nipoti. Sono cinque, li adoro».

Se Ilary è stata innestata su questo tronco non c’è di che stupirsi se i frutti prima o poi arrivano.

Non possiamo sapere quanto forte e autentica sia in lei la vita di fede e quanto senta come insufficienti tutti i beni che sa di avere ricevuto. Non sappiamo se ha sentito risuonare per lei la parola del Signore che ci assicura:

Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende dai suoi beni”. (Luca 12,16-19)

Non sappiamo nemmeno se abbia sentito un particolare appello da parte di Maria SS, ma non ci stupirebbe se scoprissimo che nel decidersi per questo pellegrinaggio ha risposto ad un perentorio invito che porta la Sua firma.

Siamo figli, tutti, ricchi, poveri, belli, bruttini, ancora abbacinati dal mondo e dalle sue promesse o con lo sguardo già più pulito, e se lo è è pura grazia. Fa sorridere anche pensare che la Madonna non sia per nulla schizzinosa e nemmeno chi si mette al suo servizio con l’arte del teatro e della musica. Sapete che la protagonista del musical dedicato proprio a Santa Bernadette, la piccola da nulla, unica veggente di Lourdes, è itnerpretato proprio da una giovane uscita da un talent show?

Aspettiamo che sia la stessa Ilary a raccontare, se vorrà, che cosa ha visto e vissuto alla grotta di Massabielle, alle vasche, a servizio dei malati,…

Personalmente nutro il fondato sospetto che si ricrederà decisamente. Ecco una frase alla quale spero di poter mettere tra virgolette: non sono andata a restituire un po’ di bene ma ad immergermi nel mare d’amore di Dio e di Sua madre per me.

fonte : Aleteia

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