Le ultime 7 parole di Gesù Cristo sulla croce, per pregare il Venerdì Santo.

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Le ultime 7 parole di Gesù Cristo sulla croce, per pregare il Venerdì Santo.

Quando Gesù morì sulla Croce, pronunciò le sue ultime 7 parole.

E per secoli sono state incorporati come forme di devozione e meditazione.

Soprattutto nel tardo Medioevo si sono dedicati a riflettere e fare devozioni su di loro.

Le ultime parole di una persona che sta per morire provengono direttamente da ciò che ha nel cuore.

Così, per esempio, Napoleone dirà sul letto di morte che stava morendo prima del tempo.

Voltaire offrirà al suo medico metà della sua fortuna se avesse prolungato la sua vita per 6 mesi.

Dopo la sua crocifissione, cosa che accadde a mezzogiorno del Venerdì Santo, Gesù ebbe difficoltà ad espirare l’aria , e quindi a parlare, ed è per questo che le sue parole sono eccezionali.

Tuttavia, le ultime 7 frasi che ha pronunciato sono rimaste per i posteri.

Quando fu crocifisso disse ai suoi crocifissori “Padre perdonali perché non sanno quello che stanno facendo”, estendendo la sua misericordia ai suoi assassini.

Quando sollevarono la croce fu posto tra due ladroni e uno di loro si pentì e chiese a Gesù di ricordarlo.

Ed è per questo che Gesù ha promesso che sarebbe stato con lui in paradiso lo stesso giorno.

Poi vide sua madre e la affidò al suo unico apostolo attuale , San Giovanni, che la portò a casa.

Ciò che la chiesa vedrà anche come la resa dell’umanità a Maria, come i suoi figli.

Mezz’ora prima di morire, Gesù ha gridato “Mio Dio. Mio Dio, perché mi hai abbandonato. “

L’interpretazione di questo è che Gesù ha visto tutti i peccati dell’umanità e questo ha causato repulsione a Dio ed è per questo che si è ritirato da quella visione.

E poi Gesù ebbe la sensazione che suo padre l’avesse abbandonato.

Poi la sua natura umana è emersa quando ha detto “Ho sete”.

Poco prima della sua morte, Gesù si rende conto che la vita lo sta abbandonando e là esclama che “tutto è finito”.

Se è un grido di vittoria e non un grido di morte.

E infine l’ultima frase di Gesù è “Padre nelle tue mani raccomando il mio spirito”.

Questa è una preghiera che viene dal Salmo 31, in cui il re Davide mette il suo futuro nelle mani di Dio.

Ed era una preghiera popolare che le madri ebree insegnavano ai loro figli.

Suor Josefa Menéndez ha ricevuto visioni soprannaturali su queste 7 parole , e come risultato di ciò è stata generata la devozione che presentiamo.

LA DEVOZIONE DI SOR JOSEFA MENÉNDEZ

Il 30 marzo 1923, il Venerdì Santo, Gesù racconta a suor Josefa Menéndez:

“Josefa, conosci già le mie sofferenze … Seguimi in loro … Accompagnami e prendi parte al mio dolore …

Il tempo della Redenzione del mondo è arrivato!

Mi faranno innalzare e offrire come uno spettacolo di ridicolo … ma anche di ammirazione …

Questa Croce che fino a qui era il patibolo dove i criminali sono finiti, è ora la luce del mondo, l’oggetto di una maggiore venerazione.

Nelle mie ferite i peccatori troveranno il perdono e la vita … Il mio sangue lava e cancella tutte le sue macchie! …

Nelle mie piaghe le anime pure verranno per dissetarsi e bruciarsi nell’amore! …

In loro potranno ripararsi e riparare la loro dimora! … “

PADRE, PERDONALI, PERCHE ‘NON SANNO COSA FANNO

«Non hanno saputo chi è la loro vita. Hanno scatenato su di lui tutta la furia delle loro iniquità! …

Ma ti prego, o Padre mio! …, scarica su di loro la forza della tua misericordia. “

OGGI SARAI CON ME IN PARADISO

«Perché la tua fede nella misericordia del tuo Salvatore ha cancellato i tuoi crimini …; ti conduce alla vita eterna. “

DONNA, ECCO IL TUO FIGLIO

«Mia madre, ecco i miei fratelli … salvali! … li ami! …»

Non sei solo, te per il quale ho dato la mia vita. Ora hai una Madre a cui puoi rivolgere tutte le tue esigenze.

E ora l’amore mi porta ad unire tutti gli uomini con legami di fratellanza, dando loro tutta la mia stessa Madre.

MIO DIO, MIO DIO, PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO?

«Sì, l’anima ha già il diritto di dire a Dio: perché mi hai abbandonato? …

Perché, dopo che il mistero della Redenzione è stato completato, l’uomo è tornato a essere figlio di Dio, fratello di Gesù Cristo, erede della vita eterna … »

HO SETE

“Oh! Padre mio! … Ho sete della tua gloria … e, ecco, è giunta l’ora …

D’ora in poi, quando le mie parole saranno realizzate, il mondo saprà che tu sei quello che mi hai mandato e che sarai glorificato.

Ho sete di anime e per raffreddare questa sete ho versato ogni goccia del mio Sangue.

Ecco perché posso dire:

TUTTO È CONSUMATO

«Ora si è adempiuto il grande mistero dell’Amore, mediante il quale Dio ha dato la morte al proprio Figlio per restituire la vita all’uomo …

Sono venuto al mondo per fare la tua volontà.

Padre, tutto è compiuto! “

NELLE TUE MANI AFFIDO IL MIO SPIRITO

«A te io do la mia anima … Così le anime che realizzano la mia Volontà, potranno dire con verità: Tutto è compiuto …

Mio Signore e mio Dio! Ricevi la mia anima, la metto tra le tue mani … »

«Josefa, quello che hai sentito, scrivilo; Voglio che le anime lo leggano, in modo che coloro che hanno sete possano essere refrigerati … quelli che hanno fame saranno soddisfatti … »

DEVOZIONE DELLE 7 PAROLE DI GESU’ PER PREGARE IL VENERDÌ SANTO

PRIMA PAROLA: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che stanno facendo (Lc 23,34)

Gesù, amato, che è morto per il mio amore sulla croce, per pagare con le tue pene il debito dei miei peccati.

E hai aperto la tua bocca divina per ottenere il perdono della giustizia eterna.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per i meriti del tuo prezioso Sangue versato per la nostra salvezza, concedici un dolore così vivo dei nostri peccati che ci farà morire nel seno della tua infinita misericordia.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

SECONDA PAROLA: In verità, veramente, ti dico: oggi sarai con me in Paradiso (Lc 23,43)

Gesù, amato, che per l’agonia è morto sulla croce.

E che hai così prontamente e liberamente ricambiato la fede del buon ladro che ti ha riconosciuto come il Figlio di Dio nel mezzo delle tue umiliazioni, e l’hai assicurato del Paradiso.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per i meriti del tuo prezioso Sangue, fa ‘rinascere nel nostro spirito una fede così ferma e costante che non inclini a nessun suggerimento del diavolo, così che anche noi raggiungiamo il premio del santo Paradiso.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

TERZA PAROLA: Donna, ecco tuo figlio; figlio, ecco tua madre (Giovanni 19: 26-27)

Gesù, amato, che per l’agonia è morto sulla croce.

E dimenticando le tue sofferenze ci hai lasciato come pegno del tuo amore tua Santissima Madre.

In modo che attraverso i loro mezzi possiamo usare con fiducia Vos nei nostri più grandi bisogni.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per il martirio interiore di un’amata Madre, ravviva nei nostri cuori la ferma speranza nei meriti infiniti del tuo sangue più prezioso, così che possiamo evitare l’eterna condanna che meritiamo per i nostri peccati.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

QUARTA PAROLA: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? (Mc 15, 34, Mt 27, 46)

Gesù, amato, che per l’agonia è morto sulla croce.

E questo, aggiungendo sofferenza alla sofferenza, oltre a tanti dolori nel corpo, hai sofferto con infinita pazienza l’afflizione più dolorosa dello spirito a causa dell’abbandono del tuo eterno Padre.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per i meriti del Tuo Preziosissimo Sangue, ci conceda la grazia di soffrire con vera pazienza tutti i dolori e le angosce della nostra agonia, in modo che, insieme con la vostra nostri dolori, possiamo partecipare alla tua gloria in Paradiso.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

QUINTA PAROLA: Ho sete (Jn 19,28)

Gesù, amato, che per l’agonia è morto sulla croce.

E che, non ancora sazio di tanti rimproveri e sofferenze, voi volete loro soffre ancora maggiore per la salvezza di tutti gli uomini, mostrando che l’intero torrente di vostra Passione non è sufficiente a placare la sete di amare il vostro cuore.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per i meriti del tuo sangue più prezioso, accendi così ardentemente un fuoco di carità nei nostri cuori che ti rende debole con il desiderio di unirti a te per l’eternità.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

SESTA PAROLA: Tutto è compiuto (Jn 19, 30)

Gesù, amato, che per l’agonia è morto sulla croce.

E da questa sedia di verità hai annunciato l’adempimento dell’opera della nostra Redenzione, mediante la quale, di figli d’ira e di perdizione, siamo diventati figli di Dio ed eredi del cielo.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per i meriti del tuo sangue più prezioso, siamo completamente distaccati dal mondo e da noi stessi.

E nel momento della nostra agonia, donaci la grazia di offrire dal tuo cuore il sacrificio della vita in espiazione per i nostri peccati.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

SETTIMA PAROLA: Padre, nelle tue mani affido il mio spirito (Luca 23, 46)

Gesù, amato, che per l’agonia è morto sulla croce.

E che in adempimento di un così grande sacrificio hai accettato la volontà del Padre Eterno quando affidi nelle tue mani il tuo spirito per piegare immediatamente la testa e morire.

Abbi pietà di tutti i fedeli morenti e di me in quell’ultima ora.

E per i meriti del tuo sangue più prezioso, concedici nella nostra agonia una perfetta conformità alla tua volontà divina, così che siamo disposti a vivere o morire come ti pare.

E che non sospireremo per qualcosa di più che per la perfetta realizzazione in noi della tua adorabile volontà.

Tre gloria.

Abbi pietà di noi, Signore, abbi pietà di noi

Mio Dio, credo in Te, spero in Te, ti amo e mi pento di averti offeso con i miei peccati.

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