16enne precipita in un burrone al Santuario di Vallepietra: illesa, si grida al miracolo.

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16enne precipita in un burrone al Santuario di Vallepietra: illesa, si grida al miracolo. E’ accaduto il 26 giugno al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra; sono le 18,30, alla ragazza, 16 anni, sfugge di mano il cellulare, e si sporge per recuperarlo…perde l’equilibrio e precipita in un burrone per circa cento metri, fino a che gli abiti non si impigliano in una vecchia branda metallica fermando la caduta.

La ragazza è precipitata sotto gli occhi di tanti pellegrini che hanno subito  allertato i soccorsi, ambulanza, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile. Purtroppo a causa della folta vegetazione, non è potuto intervenire l’elicottero per recuperare la ragazza ,che è stata  poi salvata grazie ai vigili del fuoco che si sono calati nel burrone e l’hanno recuperata imbracandola e tirandola su.

Trasportata velocemente al Policlinico Tor Vergata, con grande meraviglia di tutti, ha riportato solo qualche graffio e contusione, nulla di grave, come se la caduta fosse stata attutita da una mano misteriosa, restituendo ai genitori la ragazza sana e salva.  Ora si grida al miracolo!

Il Santuario di Vallepietra è un santuario stupendo immerso in uno scenario incontaminato, un viaggio nel tempo e nella storia delle tradizioni di fede. Arrivati al santuario si è in un vero angolo di paradiso. Luogo ove si può avere un attimo intenso di preghiera silenziosa dinnanzi l’antichissimo affresco della Santissima Trinità, situato vicino Roma, nel territorio del comune di Vallepietra, al confine tra Lazio e Abruzzo.

La caratteristica di questo Santuario è la costante presenza di pellegrini che di notte si recano in decine di migliaia dai propri paesi al Santuario a piedi, soprattutto nella solennità della Santissima Trinità.

I pellegrini arrivano sia dal versante sublacense, da quello abbruzzese , che da quello ciociaro, portando il   caratteristico stendardo finemente decorato rappresentante le tre persone della Trinità, senza temere la fatica, né il caldo, né tantomeno la pioggia. Colpisce la folla di persone che affronta i disagi di ore e ore di cammino, oltre alle notti da trascorrere all’aperto, pur di non mancare a questo appuntamento atteso per tutto l’anno.

Tantissime grazie, miracoli e guarigioni Dio ha dispensato a chi si è,con tanta fatica, arrampicato fin su questa alta montagna per chiedere aiuto, e anche due giorni fa la vita di questa ragazza è stata restituita intatta alla sua famiglia.

Sia lode, onore e gloria alla Santissima Trinità.

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