Orazioni devote di pentimento verso Gesù Cristo in riparazione dei nostri peccati.

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A volte capita di sbagliare, capita di cadere, capita di offendere Dio in modo lieve o in modo molto forte, ma offenderlo e provocare dolore a Lui, agli altri e a noi stessi.

E stiamo male, male dentro, capiamo l’errore e vorremo sanare in qualche modo quello che abbiamo fatto.

Capita a tutti, anche ai più grandi santi e ci sia di conforto il sapere che Dio ci aspetta a braccia aperte e non disprezza un cuore umiliato e pentito.

Recitiamo le devote orazioni di pentimento di S.Alfono Maria di Liguori, per riparare e sanare le nostre offese.

Daranno pace soprattutto al nostro cuore….e torneremo a Dio che ci aspetta come un padre amoroso che non vuole che nessuno suo figlio si perda per sempre.

Gesù mio, per quell’orrore che aveste dei miei peccati nell’orto di Getsemani, datemi un vero dolore di tutte le offese che vi ho fatto.

Peccati miei maledetti, io v’odio e vi detesto; voi mi avete fatto perdere la grazia del mio Signore.

Mi pento, Gesù mio, d’avervi voltate le spalle. Avessi patito ogni male, e non vi avessi mai offeso!

Ah mio dolce Redentore, nel ricordarmi del disgusto che vi ho dato, non tanto mi fa piangere l’inferno da me meritato, quanto l’amore che voi mi avete portato: sì, perché non è così grande il fuoco dell’inferno che mi sono meritato, com’è l’amore immenso che mi avete dimostrato nella vostra Passione. E come, oh Dio! sapendo che voi, mio Signore, vi avete fatto legare per me, flagellare per me, sputare in faccia per me, appendere ad una croce e morire per me, ho potuto tante volte disprezzare la vostra grazia e voltarvi le spalle? Vorrei morirne di dolore, me ne pento e dispiace più d’ogni male.

Conosco il male che ho fatto in separarmi da voi, sommo mio bene. Io doveva patire ogni pena, ogni male, ogni morte, e non offendervi; e quale maggior male poteva io commettere, che perdere volontariamente la grazia vostra? Ah Gesù mio, io non ho pena che più mi affligga di questa, di aver disprezzato voi, bontà infinita.

Vi ringrazio, Signor mio, della dolce promessa del perdono che avete fatta a’ peccatori, di scordarvi de’ peccati di chi si pente d’avervi offeso: Omnium iniquitatum… non recordabor (Ezech. XVIII, 22). Tutto è frutto della vostra Passione. O dolce Passione! O dolce misericordia! O dolce amore di Gesù Cristo! Voi siete la mia speranza. Povero me, Gesù mio, se voi non foste morto e non aveste pagato per me!

Oh Dio, io pensava ad offendervi e voi pensavate ad usarmi misericordia! Dopo il peccato io non pensava a pentirmi, ma voi pensavate a chiamarmi! In somma io ho fatto quanto ho potuto per dannarmi, e voi, per così dire, avete fatto quanto avete potuto per non vedermi dannato!

Dunque voi siete un infinito bene, ed io vi ho disprezzato!

Voi siete il mio Signore, ed io vi ho perduto il rispetto!

Voi siete una bontà infinita, ed io v’ho voltate le spalle!

Voi siete degno d’infinito amore e mi avete tanto amato, ed io vi ho negato il mio amore e vi ho dati tanto disgusto!

Ma voi avete detto che non sapete disprezzare un cuore che si umilia e si pente; ecco mi abbraccio pentito alla vostra croce, e mi pento con tutto il cuore di avervi disprezzato; ricevetemi nella vostra grazia per quel sangue che avete sparso per me.

O speranza de’ peccatori Maria, ottenetemi voi il perdono, la perseveranza e l’amore a Gesù Cristo.

SANT’ALFONSO M. DE LIGUORI

AFFETTI DEVOTI A GESU’ CRISTO

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