Il padre di Alfie Evans, costretto a dormire sul pavimento dell’ospedale

Print Friendly, PDF & Email

Il padre di Alfie Evans, costretto a dormire sul pavimento dell’ospedale.Dopo aver saputo che la giustizia britannica ha respinto l’appello dei genitori di Alfie e che, quindi, mantiene il divieto al piccolo di recarsi in Italia, le reazioni si sono ulteriormente intensificate.

Hanno tolto tutto, letti, visite parenti, possibilità di nutrire il loro bambino con cibo fornito da loro, assistenza spirituale richiamando a Londra il loro assistente spirituale, Don Gabriele, un vero e proprio assedio contro i genitori del piccolo Alfie.

Da un lato, è venuto alla luce un video che rivela la possibilità che l’ospedale Alder Hey, dove si trova il bambino, stia nascondendo qualcosa di veramente serio. Anche nell’ultima ora di questa mattina si è appreso che la notte scorsa sono stati loro negati i letti d’ospedale alla coppia di Evans in modo che potessero dormire con il loro figlio. D’altra parte la polizia di Merseyside (Liverpool), ha copado il centro medico e ha rilasciato una dichiarazione tramite Facebook che avverte che i messaggi o le pubblicazioni saranno investigati sui social network che generano informazioni malevoli sull’ospedale. È interessante notare che centinaia di cittadini si sono trasferiti alle porte dell’Alder per protestare e lamentarsi con le autorità per consentire la partenza di Alfie in Italia.

Riguardo alle reazioni dei fedeli: le veglie di preghiera si sono svolte in diversi luoghi del mondo, come Piazza San Pietro a Roma, o l’Ambasciata del Regno Unito in Polonia. Tutto questo in modo spontaneo, mosso dalla solidarietà di chi ha conosciuto il caso in prima persona attraverso le diverse informazioni. Grazie anche al gruppo pubblico di Facebook “Alfies Army Officer” (l’esercito ufficiale di Alfie), gli inglesi si sono rivolti a messaggi di sostegno, affetto e lotta per la famiglia del bambino. In realtà, è stato in questo portale digitale dove sono state pubblicate le foto che denunciano il trattamento che i genitori del piccolo malato stanno ricevendo dalla squadra dell’ospedale. In una foto pubblicata puoi vedere come Tom dorme a faccia in giù vicino al muro con tutte le sue cose accanto a lui.

Altri politici si uniscono alla protesta

Come una specie di cronometro sembra che la notizia abbia cominciato a raggiungere sempre più orecchie, dato che nelle ultime ore ci sono stati diversi politici che hanno voluto aderire alle proteste per le prestazioni del governo britannico. Uno di loro, il conservatore Sir Edward Leigh, ha invitato il Segretario degli affari esteri e del Commonwealth, Boris Johnson, e l’Ufficio degli affari esteri del Regno Unito, “ad agire rapidamente a favore del trasferimento”. Proprio ieri sono saliti anche personaggi come il presidente del Parlamento europeo, il presidente della Polonia e il leader Vox in Spagna, Santiago Abascal.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *