Esorcismi a 1.500 euro: Denunciate le truffe, i demoni si scacciano gratis.

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I demoni si scacciano gratis. Nessun pagamento.
Negli ultimi anni si sono raddoppiate le richieste di esorcisti in tutto il mondo per sanare e liberare casi di possessione diabolica.
Gli esorcisti abilitati dalla chiesa cattolica per celebrare esorcismi e combattere il maligno sono 500 in tutti in mondo, riuniti in una associazione internazionale, fondata nel 1990 e riconosciuta ufficialmente dal Vaticano, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti (Aie).
 
A tutto ciò si è sviluppato il caso degli esorcisti “free lance” ,non riconosciuti dalla Chiesa Cattolica che hanno fatto dello scacciare i demoni un business chiedendo dai mille ai mille e cinquecento euro a prestazione.
Gli esorcisti nominati ed ufficiali invece non devono assolutamente e non possono chiedere denaro per la propria missione.

E’ bene precisare – ha ricordato ll’esorcista Don Gianni Sini – che  a pronunciare un esorcismo può essere solo un sacerdote che per la sua pietà, scienza e integrità di vita sia ritenuto dall’Ordinario idoneo e da lui espressamente autorizzato ad esercitarlo e inoltre gli esorcisti iscritti all’Aie».

 «Non esistono manuali che possono istruire un sacerdote a svolgere la mansione di esorcista, né tanto meno un laico, l’unico testo di riferimento per tutti gli esorcisti é il “Rituale degli esorcismi e preghiere per le circostanze particolari”, firmato dal cardinale Camillo Ruini, allora Vicario Generale di Sua Santità per la diocesi di Roma,  il 25 novembre del 2001 e presidente della Conferenza Episcopale Italiana».

«C’è una procedura nell’esorcismo che inizia con l’aspersione dell’acqua benedetta e la recita delle litanie dei santi,la proclamazione del vangelo di Giovanni, l’imposizione delle mani, la formula invocativa, a cui segue la formula imperativa con la quale si chiede a Satana di uscire da quella persona e il canto di ringraziamento, sono le formule ufficiali e non prevedono interpretazioni personalistiche del rito», ha concluso il sacerdote.

Anche l’esorcista Don Gino Oliosi, sacerdote vicino a Don Giussani, racconta: «Il nostro ruolo, quello degli esorcisti, è di imporre al diavolo di liberare una persona dalla sua presenza. Ho ricevuto tra le ottanta e le novanta persone alla settimana, oggi ricevo solo per appuntamento. Nel mio mandato ho visto dieci casi appurati di possessione demoniaca, di queste non sono riuscito a risolverne due».

Chiunque ne avesse bisogno, può rivolgersi nella propria parrocchia o diocesi richiedendo il nome del sacerdote nominato per gli esorcismi, non rivolgersi mai a persone che non sono consacrate, e soprattutto denunciare chiunque chieda il pagamento per fare esorcismi.

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