Gemma Galgani e l’anima del purgatorio che venne a cercarla.

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Gemma Galgani e l’anima del purgatorio che venne a cercarla.

L’anima era eternamente grata per le preghiere e i sacrifici fatti da Galgani per la sua anima sofferente.

Santa Gemma Galgani era una giovane donna santa e devota che sperimentò straordinarie visioni di Dio durante la sua breve vita sulla terra. Era anche in grado di partecipare in piccolo modo alle sofferenze di Gesù, portando le stimmate, segni visibili delle ferite di Cristo, sul suo corpo.

Secondo  la vita di Santa Gemma Galgani , scritta da un sacerdote che la conosceva bene, Galgani possedeva un intenso amore per le anime del Purgatorio e desiderava fare sacrifici e pregare per quelle anime, affinché fossero finalmente ammesse in Paradiso.

Quando ha sentito parlare di una monaca passionista che era sul punto di morire, ha pregato con fervore per lei, sperando che sarebbe andata direttamente in Paradiso.

La sua preghiera, almeno in parte, è stata ascoltata. La sorella soffrì molto e morì in pochi mesi. Gemma disse a quelli della sua casa, per poter pregare per i defunti, e le diede il nome di Maria Teresa di Gesù Bambino, poiché non era conosciuta a Lucca.

Quest’anima le apparve piena di dolore implorando il suo aiuto mentre stava subendo grandi tormenti in Purgatorio per determinati difetti. Nulla di più era necessario per impostare tutte le fibre del cuore di Gemma in movimento. Da quel momento non si concesse riposo, preghiere, lacrime e amorevoli contese con Nostro Signore.

Per 16 giorni Galgani pregò per l’anima della monaca passionista e offrì tutti i suoi sacrifici per la sola intenzione di accorciare il tempo in cui era nel Purgatorio.

Qui le preghiere sono state esaudite in modo miracoloso e lei ha raccontato l’esperienza più avanti nelle seguenti parole.

Verso l’una e mezzo mi parve che la Madonna stessa venisse a dirmi che l’ora era vicina. Poi quasi immediatamente ho pensato di vedere Maria Teresa venire verso di me vestita da Passionista, accompagnata dal suo angelo custode e da Gesù. Oh! come è cambiata dal giorno in cui l’ho vista per la prima volta! Sorridendo si avvicinò a me e disse: “Sono veramente felice e vado a godermi il mio Gesù per sempre”. Lei mi ringraziò di nuovo. Poi mi fece segno di darmi addio con la mano, diverse volte, e con Gesù e il suo Guardiano dell’Angelo volò in Paradiso. Erano circa le due e mezzo del mattino.

Questo racconto conferma che le nostre preghiere e i nostri sacrifici hanno un effetto sulle Sacre Anime del Purgatorio e che sono eternamente grati per tutto ciò che possiamo fare per loro.

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